| LIBIA, mare & storia |
 |
| |
| |
| FRA IL TEATRO PIU' BELLO DELL'ANTICHITA'
E CHILOMETRI DI SPIAGGE DESERTE |
| |
|
| |
Dal 25 aprile, un'opportunità sorprendente: una destinazione balneare completamente nuova, abbinata al fascino del passato dalle vestigia di maggior lustro. |
| |
E' considerato il teatro più bello dell'antichità.
Per il grandioso fondale del palcoscenico e le imponenti dimensioni – quasi 95 metri il diametro dell'auditorium - il teatro di Sabratha gode di questo palmares. Eretto a partire da 190 d.C., fu distrutto da un terremoto nel 365. Ma negli Anni Trenta due archeologi italiani riuscirono mirabilmente a riportarlo in vita. Perché italiani? Per volere di Italo Balbo, governatore della colonia italiana in quegli anni.
Dobbiamo immaginare un auditorium di 5000 posti a sedere (oggi ne potrebbe contenere 1500) e un triplice ordine di colonne corinzie alte 20 metri che si ergono dietro il palcoscenico. Era il teatro più grande di tutta l'Africa.
Non è l'unica meraviglia del sito archeologico di Sabratha (aperto tutti i giorni): quasi tutti gli edifici della vita comunitaria, in pietra arenaria e stucco, hanno preservato lo scheletro originale e frammenti di mosaici o marmo. Fra quelli meglio conservati vi sono le Terme sul mare e il Tempio di Iside, protettrice dei naviganti.
Nella regione della Tripolitania, il nord della Libia, è normale che i profili dell'architettura e dell'archeologia sconfinino nel blu del mare, creando un colpo d'occhio emozionante.
Sabratha sorge a circa 80 km da Tripoli. Venne fondata dai Punici e sotto i Romani visse il massimo splendore; poi fu la volta di Bizantini e Islamici. Da non perdere la visita del Museo Archeologico: dagli scavi effettuati emersero statue di grande pregio artistico e storico, ma il “tesoro” del museo è dato dai mosaici, che rivestivano i pavimenti degli edifici religiosi e civili. Il più grande, quello della Basilica di Giustiniano, è stato pazientemente ricostruito sul pavimento di un locale del museo.
Un'aura di grandiosità permane in questo luogo, che un tempo era centro del commercio di avorio e animali feroci per spettacoli circensi. I leoni si possono ancora vedere anche sulle metope del Mausoleo B, dal tetto a piramide.
Il commercio avveniva grazie al mare. Già, il mare….
Qui luccica il Mediterraneo meno conosciuto, con fondali digradanti avvolti da distese chilometriche di sabbia bianca e fine.
E' questo il contesto in cui è inserito un nuovissimo resort, il Dar Tellil, che dopo un anno di vita diventa un VentaClub. |
VentaClub Dar Tellil |
Direttamente affacciato sul limpido Mediterraneo, si compone di 220 camere fra corpo centrale e bungalow circondati da giardini, ristorante, 4 bar, piscina, palestra, sauna, anfiteatro, Kid Club per bambini da 3 a 12 anni. A pagamento sono disponibili bowling, biliardo e sauna.
E' proposto in formula all inclusive (le bevande alcoliche sono vietate) ed accoglie clientela internazionale e locale.
Chi pensa di effettuare escursioni, consideri che attualmente il villaggio non accetta carte di credito |
Collegamenti settimanali con voli Libyan Arab Airlines diretti su Tripoli, da Milano Malpensa il sabato e da Roma Fiumicino il lunedì.
8 giorni/7 notti a partire da 720 €, escluse tasse aeroportuali e visto. |
IMPORTANTE: OTTENIMENTO VISTO
Collegati alla pagina che ti spiega come ottenere il visto necessario.
Clicca qui |
| |
|
|